sabato 28 febbraio 2026

Nuove frequentazioni, arancione, ciclone, zucca (vuota).

Nessun commento:

Come usare in modo scriteriato una mirrorless.

Con la mirrorless ho ancora fatto poco, ma trovo che i risultati - e lo dico in termini di resa, non certo di qualità dei miei capolavori - siano più che buoni e di gran lunga superiori a quelli di uno smartphone di pregio (che scoperta!). Uscire con l'accoppiata mirrorless più una delle analogiche dovrebbe definitivamente mandarmi in confusione.

L'attesa e l'ansia buona per lo sviluppo della pellicola è pari alla fruizione immediata su pc (nuovo finalmente) e su telefonino tramite cavetto delle foto scattate con la mirrorless. 

Per i miei canoni estetici il pinguino è stato posizionato male e non doveva vedersi l'etichetta in quanto è un particolare che potrebbe farlo apparire finto, ma ero stanco e dovevo ancora andare al supermercato a caricarmi casse d'acqua e altro. 

Invece il pinguino è reale anzi, imperiale (battuta scontata). Lo considero a tutti gli effetti un essere vivente; pare che il suo ripieno sia di plastica riciclata dalle bottiglie.

Io sono ripieno di nulla con un involucro di merda. 

Febbraio se ne va. 

 

 


 

 

giovedì 29 gennaio 2026

Il Tasso del miele e la tempesta invernale

Nessun commento:

Durante gli ultimi due mesi ho rimpolpato con acquisti mirati, convinti e compulsivi la mia collezione di animaletti di plastica. Dovrei aver finito (certo, come no). In futuro mi limiterò a prendere eventuali nuove edizioni di suricati o pinguini, qualche rarità "discontinued" -"retired" oppure gli elementi che dovessero esercitare su di me una certa fascinazione.

A proposito di fascinazione... il Tasso del miele!

Si chiama proprio così, cazzo: Tasso del miele. Ritengo - a torto - di essere sufficientemente preparato sugli animali, ma il Tasso del miele (cazzo, si chiama proprio così) non lo conoscevo proprio. Prima di procedere al tap del "compralo subito" su eBay ho assunto informazioni su di lui scoprendo con sommo stupore che trattasi di un emerito rompicoglioni impavido che non indietreggia di un millimetro, feroce, indomito e goloso che non esiterebbe a lottare (con altissime probabilità di successo) anche contro redivivi T-Rex e Velociraptor. Gli piace il miele e piace anche a me pur non comprandolo spesso: castagno, arancio, sulla, millefiori e bergamotto i miei preferiti.

Possiamo incontrovertibilmente affermare, senza timore di esere smentiti, che il Tasso del miele è un adorabile stronzo, un irresistibile pezzo di merda.

Ho acquistato, anzi, mi sono invaghito del Tasso del miele (si chiama proprio così, che meraviglia, cazzo) il 3 gennaio. La consegna è avvenuta stamane a mezzo BRT dopo un viaggio interminabile attraverso gli USA, passando dalla permanenza forzata presso un ufficio postale dell'Oregon a causa di una tempesta invernale, allo sdoganamento che avviene al centro di spedizione in Illinois e poi Olanda, Belgio, Piemonte.

Oregon, cazzo, una formidabile tempesta di neve come accade da quelle parti e arriva a destinazione proprio il primo dei tre giorni della Merla. Sembra il copione scritto da un deficiente visionario (quale il sottoscritto scrivente). 

Ho atteso l'arrivo del Tasso del miele come se avessi dovuto aspettare una donna che mi aveva promesso "arriverò, non so quando, ma te ne accorgerai dal suono del citofono. Se dovesse accadermi qualcosa sarai rimborsato da eBay, ma non temere, rimettiti a cercarmi e magari mi troverai in un posto più vicino di quanto tu possa immaginare. Non cedere allo scoramento se avrai mie notizie da un luogo remoto, perché ripartirò e stavolta non ci sarà tempesta o corriere distratto che possa fermarmi o perdermi. Continua a tracciarmi con le app, so che le consulti ogni 7 minuti per gli aggiornamenti sullo stato della spedizione ed hai attivato le notifiche che col gioco dei fusi orari ti avvisano anche in piena notte con quel tono così romantico (lo sciacquone del cesso) che hai scelto".

Fine del delirio.

Il Tasso del miele è qua. L'altra novità consiste nel fatto che la fotografia è stata scattata con una mirrorless economica (mah) acquistata da pochi giorni su Amazon. La mia prima mirrorless. La dotazione comprendeva ben due ottiche giustamente considerate "cheap" dagli esperti, vale a dire sostanzialmente scarse. Continuerò a fotografare in analogico, ma in effetti una mirrorless (che ho preferito alla reflex per ragioni pratiche) mi serviva e non potrà che giovare al mio umore. Vuoi mettere poter scaricare immediatamente le foto dalla Canon al telefonino col cavetto senza dover passare prima dal pc? Una riproduzione sicura e decente delle scene che mi piacciono non mancherà mai (vedremo...) e avrò meno paura di sbagliare con le analogiche.

Alle 16 nuovamente il citofono, stavolta era Poste Italiane, ma nessuna sorpresa perché alle 13 erano arrivate le notifiche e stavo all'erta gasatissimo ed esaltato (che pena). Dagli USA non era partito solo il Tasso del miele (che ganzo scrivere il suo nome, in inglese si dice Honey Badger) ma hanno attraversato l'Atlantico altri due elementi di spicco e pregio acquistati il 3 gennaio. Partiti da tre stati diversi e incredibilmente pervenuti lo stesso giorno dopo essersi sfiorati nei pressi di Chicago. Come nella scontatissimo svolgimento di una melensa pellicola americana che si presume di successo perché impreziosita dalla presenza di star hollywoodiane e dove alla fine la coppia si riunisce o si ritrova dopo peripezie e malintesi. Qua ci siamo ritrovati in 4... la cosa folle è che li ho davanti a me nell'atto di scrivere al computer e sono contentissimo. 

I nomi e le foto degli altri due? Suspense! Finranno anche loro su questo patetico e insensato blog. Uno inizia per Q e l'altro per G. Perché sono andato a prenderli negli USA? Semplice, erano fuori produzione ed in Italia e UE non li aveva più nessuno. Gli unici ad esserne in possesso erano venditori professionali americani ed australiani, questi ultimi a prezzi esagerati considerando anche spese di spedizione e dazi.

Il Tasso del miele...