lunedì 27 aprile 2026

Sulla (spiaggia)

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Non l'avevo mai vista spuntare così vicina allo Ionio. 

(Serie - Sulle tracce di Harry)

  


giovedì 23 aprile 2026

Erosione

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Sì, notevole.

Serie - Sulle tracce di Harry

  


domenica 19 aprile 2026

La cosa brutta tra le cose belle (la saga della mirrorless continua).

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«Allora che cos'è la cosa buona che si trova in quella cattiva?» (cit.)

Madre Natura ha sempre fatto danni, indipendentemente dalla visita del ciclone Harry...

 

  




 

 

giovedì 9 aprile 2026

Mirrorless e RAW: la saga è solo all'inizio.

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Allora che cos'è la cosa buona che si trova in quella cattiva?

Un passatempo con le parole fra due dei protagonisti di The Walking Dead: individuare la cosa buona in una cattiva, ossia regalarsi una speranza e un sorriso in quella realtà distopica e durissima da affrontare. Lo faceva una coppia che si era formata nel gruppo dei protagonisti delle 11 stagioni. Per la cronaca, moriranno entrambi: prima lui per le ineluttabili conseguenze del morso di uno zombie, poi lei, suicida per nobili motivi. Ci pensavo guardando queste foto scattate oggi pomeriggio con la mirrorless. Nelle mie fotografie (non si offendano le vere fotografie) cerco sempre e mi illudo con un meccanismo mentale molto, ma tanto temerario, di trovare il bello nel banale per non dire nello squallore. Medesimo luogo, paesaggio praticamente identico; queste due immagini differiscono per due - dirimenti - particolari. Agevole indovinare quale sia la cosa (foto) "buona" che si trova in quella cattiva. Sarebbe meglio scrivere la spazzatura che si trova nel bello. Comunque mi piace e mi diverte smanettare al computer sui file RAW con apposito programma gratuito della Canon.

Due dettagli: uno fa poesia, l'altro è di merda.

 

 



martedì 7 aprile 2026

Loop, fame e sete.

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«La saggezza disincantata deve risalire a una qualche èra geologica: forse di questo creparono i dinosauri.» (Emil Cioran - Sillogismi dell'amarezza, 124)

Il Triceratopo sembra virare sui toni del sole a ovest intorno alle 18.30 di un pomeriggio del luglio 2025. Nella seconda foto i colori sono invece fedeli alla bellezza travolgente del paesaggio.

Non riesco a gestire i colori del testo sul blog e l'anteprima non mi dà alcuna certezza in ordine al risultato finale.

Non si può dire che io sia misantropo. Ho trascorso insieme a novemila persone circa la giornata che le persone normali dedicano alle gite e alle scorpacciate in compagnia; magari con l'immancabile tagliere del cazzo di salumi e formaggi o col croissant o la brioche nera al carbone vegetale che vanno tanto di moda fotografare (parlo io che mi sparo selfie con pinguini e suricati di peluche o davanti ai bidoni dell'immondizia) o con altro di "artigianale" ripieno all'inverosimile di pistacchio dozzinale. Ho anche scambiato qualche parola coi vicini di posto che mi interpellano in caso di  VAR avendo io Prime. Era andato tutto bene, peccato per l'inculata proprio davanti ai miei occhi all'ultimo secondo di recupero con l'arbitro che indica il dischetto mentre lo stadio cantava, ma tutto sommato è stata una bellissima prestazione contro una squadra più forte e i giochi sono quasi fatti, si tratta solo di capire se sarà quinto o sesto posto per poi giocarsi un sogno ai playoff.

Giornata soleggiata dopo mesi di pioggia e la visita di un ciclone. C'era vento, avevo la coppola. 

Sento nel silenzio della notte il flebile cinguettio - proveniente dal nido dove sta rintanata la pappagalla - di Marzo e Quaglia che oggi compiono rispettivamente 11 e 9 giorni. Se non dovessero farcela o non dovesse farcela uno dei due, cancellerò ogni riferimento a loro, forse anche questo post.

Ho fame e sete. In frigo ho una cassata, un babà al rum e un diplomatico. Da bere oltre all'acqua avrei della limonata in lattina, una birra alla zucca (mai assaggiata), una birra cacao e arancia (idem), una lattina di sidro spritz (idem, mai bevuto manco lo spritz e perché cazzo te lo sei comprato penserete), acqua tonica e cola (squisita) made in Piemonte come le birre. Birra no, perché solo a cena con lo stomaco pieno. Ho due sacchetti di patate fritte gusto miele, senape e tartufo e un altro gusto pesto. Finirà che mi scolerò mezzo litro o più d'acqua e un po' di glassa esterna della cassata, motivo fondamentale per cui compro la cassata perché non è che io vada d'accordo con la ricotta.

Spesso rimando la degustazione a quando mi troverò davanti ad un bel film o al momento in cui mi sentirò rilassato con la testa sgombra da pensieri autolesionisti e sistematicamente la roba mi scade.

Sono le 3 e 7 minuti del 7 aprile. Clicco sul tasto arancione "pubblica" e poi domani vedrò di venire a capo della questione dei colori del testo. Mi rendo conto di aver scritto qua sopra ed aver messo ordine tra le foto copiate su questo pc nuovo ascoltando di tutto su YouTube tramite vecchi auricolari di un S6 Edge, da Loretta Goggi ad Avitabile passando per Tananai, ex-Otago, Piccola Bottega Baltazar (mi piace tantissimo Barche e Nuvole, l'ho messa anche tra i toni delle sveglie), Gepy&Gepy, Peppino Gagliardi. Alla fine nella mia testa rimbombano e mi rincoglioniscono in loop i versi se per errore chiudi gli occhi e pensi a me della Goggi e amore tra le palazzine a fuoco la tua voce riconosco noi non siamo come loro di non so chi. Sento rombare nel rione il camioncino della spazzatura, la notte tra lunedì e martedì è il turno della frazione indifferenziata, potrei lanciarmi direttamente dal balcone. Di nuovo la Goggi, YouTube mi legge, la macchina ferma una sera d'estate, ancora innamorati, il desiderio si accende perché proprio con te che sei quello sbagliato il mio corpo si arrendePenso alle mie estati in bicicletta con i peluche nel cestino. Guardo la foto del triceratopo in compagnia dei suoi sodali e mi faccio i complimenti perché ho trattenuto quel caldo estivo nelle foto. 

Foto 1)  📷 Leicaflex SL con Leitz Super Angulon 1:4/21 🎞️ Kodak Ultramax 400 (impostata a 200)

Foto 2)  📷 Leicaflex SL con Leitz Super Angulon 1:4/21 🎞️ Kodak Ultramax 400 (impostata a 200)

Foto 3)  📷 Leica R7 con Summicron - R 1:2 / 50 🎞️ Kodak Gold 200

Foto 4)  📷 Leicaflex SL con Leitz Super Angulon 1:4/21 🎞️ Kodak Ultramax 400 (impostata a 200)

 
 







 

venerdì 27 marzo 2026

31 dicembre 2024

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Saranno state le 15.40 circa, forse un quarto d'ora dopo. La passeggiata meschina e malinconica che uso fare in città l'ultimo dell'anno. Il rullino che contiene (dovrebbe) le foto del 31 dicembre 2025 è ancora nel ventre della Leicaflex SL; ne ho scattate solo 10 su 36 e chissà quando lo finirò. Intanto il tempo passa e scade, proprio come un alimento.

📷 Leicaflex SL con Leitz Super Angulon 1:4/21

🎞️ Kodak T-MAX 3200


 
 
 


 

sabato 28 febbraio 2026

Nuove frequentazioni, arancione, ciclone, zucca (vuota).

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Come usare in modo scriteriato una mirrorless.

Con la mirrorless ho ancora fatto poco, ma trovo che i risultati - e lo dico in termini di resa, non certo di qualità dei miei capolavori - siano più che buoni e di gran lunga superiori a quelli di uno smartphone di pregio (che scoperta!). Uscire con l'accoppiata mirrorless più una delle analogiche dovrebbe definitivamente mandarmi in confusione.

L'attesa e l'ansia buona per lo sviluppo della pellicola è pari alla fruizione immediata su pc (nuovo finalmente) e su telefonino tramite cavetto delle foto scattate con la mirrorless. 

Per i miei canoni estetici il pinguino è stato posizionato male e non doveva vedersi l'etichetta in quanto è un particolare che potrebbe farlo apparire finto, ma ero stanco e dovevo ancora andare al supermercato a caricarmi casse d'acqua e altro. 

Invece il pinguino è reale anzi, imperiale (battuta scontata). Lo considero a tutti gli effetti un essere vivente; pare che il suo ripieno sia di plastica riciclata dalle bottiglie.

Io sono ripieno di nulla con un involucro di merda. 

Febbraio se ne va. 

 

 


 

 

giovedì 29 gennaio 2026

Il Tasso del miele e la tempesta invernale

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Durante gli ultimi due mesi ho rimpolpato con acquisti mirati, convinti e compulsivi la mia collezione di animaletti di plastica. Dovrei aver finito (certo, come no). In futuro mi limiterò a prendere eventuali nuove edizioni di suricati o pinguini, qualche rarità "discontinued" -"retired" oppure gli elementi che dovessero esercitare su di me una certa fascinazione.

A proposito di fascinazione... il Tasso del miele!

Si chiama proprio così, cazzo: Tasso del miele. Ritengo - a torto - di essere sufficientemente preparato sugli animali, ma il Tasso del miele (cazzo, si chiama proprio così) non lo conoscevo proprio. Prima di procedere al tap del "compralo subito" su eBay ho assunto informazioni su di lui scoprendo con sommo stupore che trattasi di un emerito rompicoglioni impavido che non indietreggia di un millimetro, feroce, indomito e goloso che non esiterebbe a lottare (con altissime probabilità di successo) anche contro redivivi T-Rex e Velociraptor. Gli piace il miele e piace anche a me pur non comprandolo spesso: castagno, arancio, sulla, millefiori e bergamotto i miei preferiti.

Possiamo incontrovertibilmente affermare, senza timore di esere smentiti, che il Tasso del miele è un adorabile stronzo, un irresistibile pezzo di merda.

Ho acquistato, anzi, mi sono invaghito del Tasso del miele (si chiama proprio così, che meraviglia, cazzo) il 3 gennaio. La consegna è avvenuta stamane a mezzo BRT dopo un viaggio interminabile attraverso gli USA, passando dalla permanenza forzata presso un ufficio postale dell'Oregon a causa di una tempesta invernale, allo sdoganamento che avviene al centro di spedizione in Illinois e poi Olanda, Belgio, Piemonte.

Oregon, cazzo, una formidabile tempesta di neve come accade da quelle parti e arriva a destinazione proprio il primo dei tre giorni della Merla. Sembra il copione scritto da un deficiente visionario (quale il sottoscritto scrivente). 

Ho atteso l'arrivo del Tasso del miele come se avessi dovuto aspettare una donna che mi aveva promesso "arriverò, non so quando, ma te ne accorgerai dal suono del citofono. Se dovesse accadermi qualcosa sarai rimborsato da eBay, ma non temere, rimettiti a cercarmi e magari mi troverai in un posto più vicino di quanto tu possa immaginare. Non cedere allo scoramento se avrai mie notizie da un luogo remoto, perché ripartirò e stavolta non ci sarà tempesta o corriere distratto che possa fermarmi o perdermi. Continua a tracciarmi con le app, so che le consulti ogni 7 minuti per gli aggiornamenti sullo stato della spedizione ed hai attivato le notifiche che col gioco dei fusi orari ti avvisano anche in piena notte con quel tono così romantico (lo sciacquone del cesso) che hai scelto".

Fine del delirio.

Il Tasso del miele è qua. L'altra novità consiste nel fatto che la fotografia è stata scattata con una mirrorless economica (mah) acquistata da pochi giorni su Amazon. La mia prima mirrorless. La dotazione comprendeva ben due ottiche giustamente considerate "cheap" dagli esperti, vale a dire sostanzialmente scarse. Continuerò a fotografare in analogico, ma in effetti una mirrorless (che ho preferito alla reflex per ragioni pratiche) mi serviva e non potrà che giovare al mio umore. Vuoi mettere poter scaricare immediatamente le foto dalla Canon al telefonino col cavetto senza dover passare prima dal pc? Una riproduzione sicura e decente delle scene che mi piacciono non mancherà mai (vedremo...) e avrò meno paura di sbagliare con le analogiche.

Alle 16 nuovamente il citofono, stavolta era Poste Italiane, ma nessuna sorpresa perché alle 13 erano arrivate le notifiche e stavo all'erta gasatissimo ed esaltato (che pena). Dagli USA non era partito solo il Tasso del miele (che ganzo scrivere il suo nome, in inglese si dice Honey Badger) ma hanno attraversato l'Atlantico altri due elementi di spicco e pregio acquistati il 3 gennaio. Partiti da tre stati diversi e incredibilmente pervenuti lo stesso giorno dopo essersi sfiorati nei pressi di Chicago. Come nella scontatissimo svolgimento di una melensa pellicola americana che si presume di successo perché impreziosita dalla presenza di star hollywoodiane e dove alla fine la coppia si riunisce o si ritrova dopo peripezie e malintesi. Qua ci siamo ritrovati in 4... la cosa folle è che li ho davanti a me nell'atto di scrivere al computer e sono contentissimo. 

I nomi e le foto degli altri due? Suspense! Finranno anche loro su questo patetico e insensato blog. Uno inizia per Q e l'altro per G. Perché sono andato a prenderli negli USA? Semplice, erano fuori produzione ed in Italia e UE non li aveva più nessuno. Gli unici ad esserne in possesso erano venditori professionali americani ed australiani, questi ultimi a prezzi esagerati considerando anche spese di spedizione e dazi.

Il Tasso del miele...