Questo genere di foto non mi appartiene.
Le ho sempre considerate con (in)giustificata alterigia come foto ad uso e consumo del popolino social.
Onestamente capirai che razza opere d'arte le foto di merda che scatto abitualmente.
Ma questo genere di foto no, non sta nelle mie corde. Le mie corde sarebbero quelle robuste e con un cappio come si deve con le quali decidermi a fare ciò che si deve fare e che avrei dovuto fare da sempre.
Gli ingredienti c'erano tutti:
a) punto panoramico dove il 157% dei turisti si ferma per scattare col telefonino foto inutili e banali come queste per inondare immediatamente il web, i social e lo stato WhatsApp;
b) punto panoramico dove il 102% della gente del luogo si è fermata per scattare squallidamente col telefonino;
c) punto panoramico dove il 201% delle coppie di ogni età - che siano turisti o gente del luogo - si ferma per farsi uno squallido selfie col telefonino;
d) punto panoramico dove il 307% delle coppie di ogni età - che siano turisti o gente del luogo - si ferma per farsi scattare da amici, da un componente o da entrambi i membri dell'altra coppia una squallida e patetica foto col telefonino. Sorridono sempre e spesso si baciano pure.
Se mai dovessi avere in futuro una relazione sentimentale con una donna del posto (fantascienza) o una turista (libro delle favole) mi sforzerei - a seguito di sua esplicita richiesta - di farle capire col miglior garbo di cui sia capace che non sarebbe il caso di fermarci qua davanti a scattare selfie. Opporrei un simpatico, ma risoluto diniego anche con la prospettiva o la promessa di scambiarsi effusioni e fare sesso in macchina col favore dell'oscurità.
Non ci sarebbe tipo di macchina fotografica che possa tenere: analogica classica, biottica, folding, medio formato, reflex o mirrorless.
Mirrorless, appunto, come quella con la quale ho scattato 'ste due foto dozzinali per fare la prova di come vengono.
Non ve le infliggo con cattiveria o per dispetto, ma le sottopongo alla vostra attenzione per esporvi le mie ragioni e il mio pensiero.

