mercoledì 24 giugno 2026

La colomba e il vecchio deficiente (foto v.m. 18, non aprite il post)

Nessun commento:

Come da titolo.

Venti giugno 2026, ultimo giorno di primavera. Una camminata a.r. da Centro Nord a Centro Sud dopo tempo immemore. Molto piacevole al ritorno quando mi sono sciroppato i tratti in salita con grande beneficio notturno per le cosce e la schiena. Qualche foto soddisfacente per i miei gusti (non questa).

Adesso siamo in estate.

Ciao. 

 





 


giovedì 11 giugno 2026

Immagini scabrose v.m. 18 (sappiatelo prima di aprire il post).

Nessun commento:

Questo genere di foto non mi appartiene.

Le ho sempre considerate con (in)giustificata alterigia come foto ad uso e consumo del popolino social. 

Onestamente capirai che razza opere d'arte le foto di merda che scatto abitualmente.

Ma questo genere di foto no, non sta nelle mie corde. Le mie corde sarebbero quelle robuste e con un cappio come si deve con le quali decidermi a fare ciò che si deve fare e che avrei dovuto fare da sempre.

Gli ingredienti c'erano tutti: 

a) punto panoramico dove il 157% dei turisti si ferma per scattare col telefonino foto inutili e banali come queste per inondare immediatamente il web, i social e lo stato WhatsApp;

b) punto panoramico dove il 102% della gente del luogo si è fermata per scattare squallidamente col telefonino;

c) punto panoramico dove il 201% delle coppie di ogni età - che siano turisti o gente del luogo - si ferma per farsi uno squallido selfie col telefonino;

d) punto panoramico dove il 307% delle coppie di ogni età - che siano turisti o gente del luogo - si ferma per farsi scattare da amici, da un componente o da entrambi i membri dell'altra coppia una squallida e patetica foto col telefonino. Sorridono sempre e spesso si baciano pure.

Se mai dovessi avere in futuro una relazione sentimentale con una donna del posto (fantascienza) o una turista (libro delle favole) mi sforzerei - a seguito di sua esplicita richiesta - di farle capire col miglior garbo di cui sia capace che non sarebbe il caso di fermarci qua davanti a scattare selfie. Opporrei un simpatico, ma risoluto diniego anche con la prospettiva o la promessa di scambiarsi effusioni e fare sesso in macchina col favore dell'oscurità. 

Non ci sarebbe tipo di macchina fotografica che possa tenere: analogica classica, biottica, folding, medio formato, reflex o mirrorless.

Mirrorless, appunto, come quella con la quale ho scattato 'ste due foto dozzinali per fare la prova di come vengono.

Non ve le infliggo con cattiveria o per dispetto, ma le sottopongo alla vostra attenzione per esporvi le mie ragioni e il mio pensiero.

  



 

giovedì 14 maggio 2026

Storia di un appunto dimenticato.

Nessun commento:

Ho trovato un appunto lasciato da me (e da chi altrimenti?) nel cassetto: una strisciolina di carta con scritto in blu stampatello "KOPER CAPODISTRIA COLORE TV ANNI '70 (x blog )".

Sotto c'è un ghirigoro in nero, probabilmente testai l'inchiostro nero della penna BIC  a 4 colori. Non è degno di essere chiamato ghirigoro, diamogli il suo nome: scarabocchio fottutissimo. 

Giaceva sotto la scatolina aperta di un rullino. Tutto in stampatello tranne "x blog". 

Quindi si riferisce ad alcunché da narrare in questa sede, probabilmente un episodio del passato, ma cosa? Nel decennio '70 avevo tra 5 e 14 anni. Ricordo, a volte con tanta nebbia altre nitidamente, gli avvenimenti tra i 6 e i 7 anni: l'asportazione delle tonsille del gennaio 1972 e quella dell'appendice a fine aprile dello stesso anno. Vado decisamente meglio dal 1974 in poi con gli avvenimenti sportivi - rammento perfettamente e con dovizia di particolari i mondiali di calcio di quell'anno e il leggendario incontro Alì vs. Foreman di ottobre - e quelli storici come l'invasione turca di Cipro dopo la deposizione di Makarios e la morte di Perón.

In questo momento nulla mi fa risalire al perché dell'appunto;  oggi è il 14 maggio 2026 e sono sicuro che risalga a settembre del 2024. Da cosa lo deduco? Da quel rullino (vedere foto allegata al post), utilizzato l'estate del 2024.

Ho una memoria da elefante anche se tale affermazione appare in piena discordanza col titolo e il nucleo del post; è l'unica cosa decente che mi diede Madre Natura. La stessa Madre Natura ebbe però immediatamente premura - a mò di conguaglio - di penalizzarmi vistosamente nell'aspetto fisico e mentale. Tale memoria, pur consentendomi a suo tempo di laurearmi senza dannarmi troppo "studiando" robaccia di cui non finirò mai di pentirmi, non è stata d'ausilio nell'apportare un minimo di dignità alla mia inutile esistenza. Ove dovessi ricordarmi del perché dell'appunto non mancherò di farlo presente. 

Non mi resta che ripiegare sull'ultimo gioco di parole del cazzo (quest'ultimo, a rifletterci, ha una sua attinenza con l'Eros).

Eros - ivo

 



 

 

giovedì 7 maggio 2026

lunedì 27 aprile 2026

Sulla (spiaggia)

Nessun commento:

Non l'avevo mai vista spuntare così vicina allo Ionio. 

(Serie - Sulle tracce di Harry)

  


giovedì 23 aprile 2026

Erosione

Nessun commento:

Sì, notevole.

Serie - Sulle tracce di Harry

  


domenica 19 aprile 2026

La cosa brutta tra le cose belle (la saga della mirrorless continua).

Nessun commento:

«Allora che cos'è la cosa buona che si trova in quella cattiva?» (cit.)

Madre Natura ha sempre fatto danni, indipendentemente dalla visita del ciclone Harry...

 

  




 

 

giovedì 9 aprile 2026

Mirrorless e RAW: la saga è solo all'inizio.

Nessun commento:

Allora che cos'è la cosa buona che si trova in quella cattiva?

Un passatempo con le parole fra due dei protagonisti di The Walking Dead: individuare la cosa buona in una cattiva, ossia regalarsi una speranza e un sorriso in quella realtà distopica e durissima da affrontare. Lo faceva una coppia che si era formata nel gruppo dei protagonisti delle 11 stagioni. Per la cronaca, moriranno entrambi: prima lui per le ineluttabili conseguenze del morso di uno zombie, poi lei, suicida per nobili motivi. Ci pensavo guardando queste foto scattate oggi pomeriggio con la mirrorless. Nelle mie fotografie (non si offendano le vere fotografie) cerco sempre e mi illudo con un meccanismo mentale molto, ma tanto temerario, di trovare il bello nel banale per non dire nello squallore. Medesimo luogo, paesaggio praticamente identico; queste due immagini differiscono per due - dirimenti - particolari. Agevole indovinare quale sia la cosa (foto) "buona" che si trova in quella cattiva. Sarebbe meglio scrivere la spazzatura che si trova nel bello. Comunque mi piace e mi diverte smanettare al computer sui file RAW con apposito programma gratuito della Canon.

Due dettagli: uno fa poesia, l'altro è di merda.

 

 



martedì 7 aprile 2026

Loop, fame e sete.

Nessun commento:

«La saggezza disincantata deve risalire a una qualche èra geologica: forse di questo creparono i dinosauri.» (Emil Cioran - Sillogismi dell'amarezza, 124)

Il Triceratopo sembra virare sui toni del sole a ovest intorno alle 18.30 di un pomeriggio del luglio 2025. Nella seconda foto i colori sono invece fedeli alla bellezza travolgente del paesaggio.

Non riesco a gestire i colori del testo sul blog e l'anteprima non mi dà alcuna certezza in ordine al risultato finale.

Non si può dire che io sia misantropo. Ho trascorso insieme a novemila persone circa la giornata che le persone normali dedicano alle gite e alle scorpacciate in compagnia; magari con l'immancabile tagliere del cazzo di salumi e formaggi o col croissant o la brioche nera al carbone vegetale che vanno tanto di moda fotografare (parlo io che mi sparo selfie con pinguini e suricati di peluche o davanti ai bidoni dell'immondizia) o con altro di "artigianale" ripieno all'inverosimile di pistacchio dozzinale. Ho anche scambiato qualche parola coi vicini di posto che mi interpellano in caso di  VAR avendo io Prime. Era andato tutto bene, peccato per l'inculata proprio davanti ai miei occhi all'ultimo secondo di recupero con l'arbitro che indica il dischetto mentre lo stadio cantava, ma tutto sommato è stata una bellissima prestazione contro una squadra più forte e i giochi sono quasi fatti, si tratta solo di capire se sarà quinto o sesto posto per poi giocarsi un sogno ai playoff.

Giornata soleggiata dopo mesi di pioggia e la visita di un ciclone. C'era vento, avevo la coppola. 

Sento nel silenzio della notte il flebile cinguettio - proveniente dal nido dove sta rintanata la pappagalla - di Marzo e Quaglia che oggi compiono rispettivamente 11 e 9 giorni. Se non dovessero farcela o non dovesse farcela uno dei due, cancellerò ogni riferimento a loro, forse anche questo post.

Ho fame e sete. In frigo ho una cassata, un babà al rum e un diplomatico. Da bere oltre all'acqua avrei della limonata in lattina, una birra alla zucca (mai assaggiata), una birra cacao e arancia (idem), una lattina di sidro spritz (idem, mai bevuto manco lo spritz e perché cazzo te lo sei comprato penserete), acqua tonica e cola (squisita) made in Piemonte come le birre. Birra no, perché solo a cena con lo stomaco pieno. Ho due sacchetti di patate fritte gusto miele, senape e tartufo e un altro gusto pesto. Finirà che mi scolerò mezzo litro o più d'acqua e un po' di glassa esterna della cassata, motivo fondamentale per cui compro la cassata perché non è che io vada d'accordo con la ricotta.

Spesso rimando la degustazione a quando mi troverò davanti ad un bel film o al momento in cui mi sentirò rilassato con la testa sgombra da pensieri autolesionisti e sistematicamente la roba mi scade.

Sono le 3 e 7 minuti del 7 aprile. Clicco sul tasto arancione "pubblica" e poi domani vedrò di venire a capo della questione dei colori del testo. Mi rendo conto di aver scritto qua sopra ed aver messo ordine tra le foto copiate su questo pc nuovo ascoltando di tutto su YouTube tramite vecchi auricolari di un S6 Edge, da Loretta Goggi ad Avitabile passando per Tananai, ex-Otago, Piccola Bottega Baltazar (mi piace tantissimo Barche e Nuvole, l'ho messa anche tra i toni delle sveglie), Gepy&Gepy, Peppino Gagliardi. Alla fine nella mia testa rimbombano e mi rincoglioniscono in loop i versi se per errore chiudi gli occhi e pensi a me della Goggi e amore tra le palazzine a fuoco la tua voce riconosco noi non siamo come loro di non so chi. Sento rombare nel rione il camioncino della spazzatura, la notte tra lunedì e martedì è il turno della frazione indifferenziata, potrei lanciarmi direttamente dal balcone. Di nuovo la Goggi, YouTube mi legge, la macchina ferma una sera d'estate, ancora innamorati, il desiderio si accende perché proprio con te che sei quello sbagliato il mio corpo si arrendePenso alle mie estati in bicicletta con i peluche nel cestino. Guardo la foto del triceratopo in compagnia dei suoi sodali e mi faccio i complimenti perché ho trattenuto quel caldo estivo nelle foto. 

Foto 1)  📷 Leicaflex SL con Leitz Super Angulon 1:4/21 🎞️ Kodak Ultramax 400 (impostata a 200)

Foto 2)  📷 Leicaflex SL con Leitz Super Angulon 1:4/21 🎞️ Kodak Ultramax 400 (impostata a 200)

Foto 3)  📷 Leica R7 con Summicron - R 1:2 / 50 🎞️ Kodak Gold 200

Foto 4)  📷 Leicaflex SL con Leitz Super Angulon 1:4/21 🎞️ Kodak Ultramax 400 (impostata a 200)

 
 







 

venerdì 27 marzo 2026

31 dicembre 2024

Nessun commento:
Saranno state le 15.40 circa, forse un quarto d'ora dopo. La passeggiata meschina e malinconica che uso fare in città l'ultimo dell'anno. Il rullino che contiene (dovrebbe) le foto del 31 dicembre 2025 è ancora nel ventre della Leicaflex SL; ne ho scattate solo 10 su 36 e chissà quando lo finirò. Intanto il tempo passa e scade, proprio come un alimento.

📷 Leicaflex SL con Leitz Super Angulon 1:4/21

🎞️ Kodak T-MAX 3200


 
 
 


 

sabato 28 febbraio 2026

Nuove frequentazioni, arancione, ciclone, zucca (vuota).

Nessun commento:

Come usare in modo scriteriato una mirrorless.

Con la mirrorless ho ancora fatto poco, ma trovo che i risultati - e lo dico in termini di resa, non certo di qualità dei miei capolavori - siano più che buoni e di gran lunga superiori a quelli di uno smartphone di pregio (che scoperta!). Uscire con l'accoppiata mirrorless più una delle analogiche dovrebbe definitivamente mandarmi in confusione.

L'attesa e l'ansia buona per lo sviluppo della pellicola è pari alla fruizione immediata su pc (nuovo finalmente) e su telefonino tramite cavetto delle foto scattate con la mirrorless. 

Per i miei canoni estetici il pinguino è stato posizionato male e non doveva vedersi l'etichetta in quanto è un particolare che potrebbe farlo apparire finto, ma ero stanco e dovevo ancora andare al supermercato a caricarmi casse d'acqua e altro. 

Invece il pinguino è reale anzi, imperiale (battuta scontata). Lo considero a tutti gli effetti un essere vivente; pare che il suo ripieno sia di plastica riciclata dalle bottiglie.

Io sono ripieno di nulla con un involucro di merda. 

Febbraio se ne va. 

 

 


 

 

giovedì 29 gennaio 2026

Il Tasso del miele e la tempesta invernale

Nessun commento:

Durante gli ultimi due mesi ho rimpolpato con acquisti mirati, convinti e compulsivi la mia collezione di animaletti di plastica. Dovrei aver finito (certo, come no). In futuro mi limiterò a prendere eventuali nuove edizioni di suricati o pinguini, qualche rarità "discontinued" -"retired" oppure gli elementi che dovessero esercitare su di me una certa fascinazione.

A proposito di fascinazione... il Tasso del miele!

Si chiama proprio così, cazzo: Tasso del miele. Ritengo - a torto - di essere sufficientemente preparato sugli animali, ma il Tasso del miele (cazzo, si chiama proprio così) non lo conoscevo proprio. Prima di procedere al tap del "compralo subito" su eBay ho assunto informazioni su di lui scoprendo con sommo stupore che trattasi di un emerito rompicoglioni impavido che non indietreggia di un millimetro, feroce, indomito e goloso che non esiterebbe a lottare (con altissime probabilità di successo) anche contro redivivi T-Rex e Velociraptor. Gli piace il miele e piace anche a me pur non comprandolo spesso: castagno, arancio, sulla, millefiori e bergamotto i miei preferiti.

Possiamo incontrovertibilmente affermare, senza timore di esere smentiti, che il Tasso del miele è un adorabile stronzo, un irresistibile pezzo di merda.

Ho acquistato, anzi, mi sono invaghito del Tasso del miele (si chiama proprio così, che meraviglia, cazzo) il 3 gennaio. La consegna è avvenuta stamane a mezzo BRT dopo un viaggio interminabile attraverso gli USA, passando dalla permanenza forzata presso un ufficio postale dell'Oregon a causa di una tempesta invernale, allo sdoganamento che avviene al centro di spedizione in Illinois e poi Olanda, Belgio, Piemonte.

Oregon, cazzo, una formidabile tempesta di neve come accade da quelle parti e arriva a destinazione proprio il primo dei tre giorni della Merla. Sembra il copione scritto da un deficiente visionario (quale il sottoscritto scrivente). 

Ho atteso l'arrivo del Tasso del miele come se avessi dovuto aspettare una donna che mi aveva promesso "arriverò, non so quando, ma te ne accorgerai dal suono del citofono. Se dovesse accadermi qualcosa sarai rimborsato da eBay, ma non temere, rimettiti a cercarmi e magari mi troverai in un posto più vicino di quanto tu possa immaginare. Non cedere allo scoramento se avrai mie notizie da un luogo remoto, perché ripartirò e stavolta non ci sarà tempesta o corriere distratto che possa fermarmi o perdermi. Continua a tracciarmi con le app, so che le consulti ogni 7 minuti per gli aggiornamenti sullo stato della spedizione ed hai attivato le notifiche che col gioco dei fusi orari ti avvisano anche in piena notte con quel tono così romantico (lo sciacquone del cesso) che hai scelto".

Fine del delirio.

Il Tasso del miele è qua. L'altra novità consiste nel fatto che la fotografia è stata scattata con una mirrorless economica (mah) acquistata da pochi giorni su Amazon. La mia prima mirrorless. La dotazione comprendeva ben due ottiche giustamente considerate "cheap" dagli esperti, vale a dire sostanzialmente scarse. Continuerò a fotografare in analogico, ma in effetti una mirrorless (che ho preferito alla reflex per ragioni pratiche) mi serviva e non potrà che giovare al mio umore. Vuoi mettere poter scaricare immediatamente le foto dalla Canon al telefonino col cavetto senza dover passare prima dal pc? Una riproduzione sicura e decente delle scene che mi piacciono non mancherà mai (vedremo...) e avrò meno paura di sbagliare con le analogiche.

Alle 16 nuovamente il citofono, stavolta era Poste Italiane, ma nessuna sorpresa perché alle 13 erano arrivate le notifiche e stavo all'erta gasatissimo ed esaltato (che pena). Dagli USA non era partito solo il Tasso del miele (che ganzo scrivere il suo nome, in inglese si dice Honey Badger) ma hanno attraversato l'Atlantico altri due elementi di spicco e pregio acquistati il 3 gennaio. Partiti da tre stati diversi e incredibilmente pervenuti lo stesso giorno dopo essersi sfiorati nei pressi di Chicago. Come nella scontatissimo svolgimento di una melensa pellicola americana che si presume di successo perché impreziosita dalla presenza di star hollywoodiane e dove alla fine la coppia si riunisce o si ritrova dopo peripezie e malintesi. Qua ci siamo ritrovati in 4... la cosa folle è che li ho davanti a me nell'atto di scrivere al computer e sono contentissimo. 

I nomi e le foto degli altri due? Suspense! Finranno anche loro su questo patetico e insensato blog. Uno inizia per Q e l'altro per G. Perché sono andato a prenderli negli USA? Semplice, erano fuori produzione ed in Italia e UE non li aveva più nessuno. Gli unici ad esserne in possesso erano venditori professionali americani ed australiani, questi ultimi a prezzi esagerati considerando anche spese di spedizione e dazi.

Il Tasso del miele...





mercoledì 17 settembre 2025

Lo Stegosauro

Nessun commento:

Servito. 

Per la sezione notizie imperdibili e di vitale importanza: su pc ho dovuto abbandonare Firefox perché non andava più. Erano anche spariti nel nulla i segnalibri ed è stato del tutto inutile provare a disinstallare e reinstallare. Probabilmente è dovuto al fatto che il pc del 2016 con Windows 10 sta boccheggiando. Stessa cosa con lo scanner Epson che utilizzo per i negativi: si disconnetteva e ho dovuto cercare in rete i file di installazione aggiornati, ma adesso ha un'interfaccia diversa che non mi piace. Per navigare sto usando Chrome contro il quale non ho nulla (anche se mi chiede di verificare la mia identità e non so cosa significhi, forse è riferito all'account e alla storica mail collegati al blog), ma preferivo Mozilla così come preferivo Netscape a Explorer. Per il 2026 prevedo dunque nuovo pc con Windows 11...

p.s.

Non mi giustifica il testo e mentre scrivo appare un fastidioso messaggio sulla destra:

2 entità della Ricerca Google trovata. Vuoi inserire i link nel tuo post? 

La risposta è no. Fottiti e lasciami in pace con lo Stegosauro e i suricati.


📷 Leicaflex SL con Leitz Super Angulon 1:4/21

🎞️ Kodak Ultramax 400 (impostata a 200)




domenica 7 settembre 2025

Sette settembre: riannodare il filo del blog.

Nessun commento:

Quando ti portavo con me riuscivi perfino a farmi sorridere. Senza di te sarebbe stato il solito abisso.

Mi spiace di aver sbagliato a farti non uno, ma ben due ritratti e ancora non capisco il perché; espongo gli errori imperdonabili al pubblico ludibrio, ma avremo modo di rifarci.

Altri cenni entusiasmanti: ho ritirato 4 buste di sviluppi. Bene le due Leica. Favorevolmente sorpreso dai colori della Kodak Ultramax 400 (che però il 20 luglio ho impostato a 200 ISO). Bene la Fuji Superia 100 scaduta nel settembre del 2003 perché ha reso come se fosse stata acquistata ieri. Se solo potessi muovermi e non girare sempre negli stessi posti... Mi ero giocato tutto sulla ruota analogica dello stegosauro e chiudo il post con un interrogativo talmente appassionante da togliere il sonno: come sarà andata col bestione preistorico e i suoi sodali?

📷 Leica R7 con Summicron - R 1:2 / 50

🎞️ Kodak Gold 200

 

 


 
 

 

domenica 27 luglio 2025

"All in" sullo Stegosauro.

Nessun commento:
Avvenimenti di domenica 20 luglio, una settimana addietro. Per sentirmi vivo e scrollarmi muffa e ragnatele sono andato nel quartiere marinaro della mia città per fotografare le installazioni montate per un festival. Trentacinque gradi circa, ma per fortuna era caldo secco. Ho dimenticato un cappellino, ma il sole delle 17 non mi ha rosolato il cranio e per fortuna non ho avuto bisogno del Moment Act il mattino dopo. Leica R7 e Leicaflex SL con me. Tutti - e sottolineo tutti - scattavano selfie e fotografavano i loro bambini. Con la macchina fotografica oltre a me ho visto solo un ragazzo; non era analogica, ma l'ho stimato. C'erano da una parte aquiloni e altri cosi svolazzanti e dall'altra un'astronauta e animali preistorici: l'immancabile Tirannosauro, un Triceratopo e uno Stegosauro (ammetto di non aver subito riconosciuto e ricordato il nome di quest'ultimo). Solo due foto col telefonino. Di proposito non ho fotografato i preistorici. Già, perché ho fatto "all in". Solo ed esclusivamente foto analogiche! Spero di poterle offrire in visione sul blog verso fine settembre se dai rullini uscirà qualcosa. Ne metto qua una scattata col telefonino ad un'orca prima che la sgonfiassero per far spazio agli allestimenti notturni. Ho riconosciuto il tizio con accento settentrionale visto su YouTube che aveva organizzato il tutto (dietro ingaggio dell'amministrazione comunale) e vincendo timidezza, atavico complesso di inferiorità e inadeguatezza, mi sono complimentato con lui. Ha guardato con interesse le macchine e mi ha domandato se fossero a pellicola e al mio orgoglioso "sì" ha replicato "caspita, complimenti a te che fai analogico". Confesso di essere pentito per i mancati selfie con lo Stegosauro e i suoi sodali; avrei potuto rinnovare le foto profilo su WhatsApp e Instagram.
Per il resto, porto una volta ogni 7 giorni il suricato nel cesto della bici e segnalo il "ma che bel furettodi una signora forestiera. Sì, lo ha scambiato per un furetto vivente...
In questi giorni sto facendo un altro "all in" con una Superia 100 scaduta nel settembre del 2003; ci sono dunque molte probabilità che il rullino possa risultare invisibile. Generalmente capita con quelle a colori, mentre con le scadute in bianco e nero ho avuto ottimi riscontri a distanza di oltre 30 anni.
Devo smaltire un gruppetto di pellicole a colori scadute acquistate nel 2022 su un sito olandese. Quest'altro "all in" non riguarda roba particolarmente esaltante, ma ordinaria sciatteria ambientale e paesaggistica. 
Purtroppo ancora non si è realizzato il sogno di essere fulminato in acqua da un infarto e trascinato in alto Ionio dalle correnti marine. Alla prossima. Non so ancora regolarmi da telefonino con la dimensione delle foto, poi eventualmente le sistemerò dal pc sul sito web di Blogger o cancellerò direttamente questa recente immondizia senza perderci tempo.


domenica 29 giugno 2025

sabato 28 giugno

Nessun commento:
Sei su dieci. Coloro che ci stanno cascando; anche sette. Di tutte le età, senza distinzione di sesso. Stupore, incredulità, sorrisi, «ihhhh», «hai visto?», «guarda là!».
Noi due felpati e sornioni.
D'ora in poi dovrò dosare le sue sortite per creare una leggenda. Mi piacerebbe che ricordassero parlandone nei mesi a venire, d'inverno.
Ho trovato un luogo affascinante per le foto; ne ho scattate una decina e provato a fare dei ritratti a Suricato 2.
Ci cascavano, ci sono cascati. Di tutte le età.








venerdì 27 giugno 2025

Una settimana

Nessun commento:
A tutt'oggi 13 foto scattate con la R7 equipaggiata con una Kodak Gold 200 da 36 pose; alcune sono state prese in situazione di luce indisponente, non mi resta che aspettare la fine di settembre per vedere il risultato.
Solita vita alienante che fa rima con badante.
Non ho ancora perso un grammo di peso e questa è un'impresa.
Finisco col mangiare sempre le stesse cose, ma almeno non è roba che mi distrugge il colon.
Sto facendo il bagno ogni giorno, ma col sole ci vado sempre cauto perché oltre a non avere la carnagione scura, sono pure un vecchio di merda. Almeno dovrò sopportare soltanto l'annoso refrain "maaaa sei bianco, maaaa non vai in spiaggia?" e mi verrà risparmiato "maaaa sei dimagrito tanto" etc. e andate a fare in culo quando fate queste domande che prima o poi troverete qualcuno che sta dimagrendo per seri motivi di salute e farete una figura di merda.
Anziano acido, questo sono.
Lavastoviglie e lavatrice stanno salvando i residui indifferenziati del mio sistema nervoso.
Solo due uscite in bici per un totale di 24,67 km.
L'atto di scattare foto col telefonino mi viene sempre più problematico, non lo dico per snobismo che tra l'altro non potrei manco permettermi (capirai che capolavori faccio con l'analogica).
Non ho WiFi per la seconda casa, sarebbero circa 200 € di mancato utilizzo gettati nel cesso. Quando finalmente mi metto a letto (non prima dell'una e trenta) mi rivedo però vecchie e nuove serie tv sul telefonino con Now.
Ho nostalgia dei personaggi di The Walking Dead, quando qualcuno di loro cessa di esistere ci resto male. In un siffatto scenario apocalittico probabilmente sarei morto (o morirei) di fame e sete in casa perché non avrei avuto il coraggio di combattere per strada e cercare vie d'uscita, nuove sistemazioni e gruppi ai quali unirmi.
Otto volte su dieci finisco con l'addormentarmi (crollare) in posizione supina con gli auricolari innestati per risvegliarmi sconcertato fra le 5.30 e le 6, riporre tutto e girarmi sul fianco.
Non mi rendo conto delle dimensioni delle foto pubblicate con quest'app di merda; cazzo Google, è possibile che non si possa fare di meglio su un tuo prodotto storico?!
Suricato 2 è il protagonista assoluto, devo dedicargli un post con foto.
Probabilmente riesco a sopravvivere e trovare attimi di quiete e qualche sorriso (rigorosamente in solitudine) in questa situazione allucinante perché sono puerile e stupido. Per fotografare in modo appena decente questa rana delle giostre per la festa patronale posizionata in controluce mi sono aggirato almeno un quarto d'ora su una stradina come un deficiente (come...) che ha perso la pace con tutto. Non ricordo più se le ho fatto uno scatto anche con la R7, in caso affermativo lo pubblicherò in autunno comunque sia venuto.






martedì 24 giugno 2025

Il 22 giugno alle 18.49

2 commenti:
Li abbiamo visti.
LI.
Sottolineo il "LI".
Sembrava un copione scritto (sognato) da me.
Ancora niente passerella sul canalone interessato dai lavori per la costruzione del sovrappasso (e ti pareva).
Per aggirare i disagi e lo sconcerto ce ne siamo andati dalla Provinciale 124; sul marciapiede, ovviamente.
Siamo rientrati sul lungomare Tristezza/Malinconia in pompa magna, ma avrò modo di raccontare in un altro post cosa è accaduto.
Alle 18.49... LI abbiamo visti.
Cinzia e Graziano.
In prendisole lei, in canottiera lui.
Sì, non era un miraggio.
Probabilmente avevano fatto l'amore di pomeriggio e poi sono andati in spiaggia.
L'avranno fatto anche in spiaggia o nell'acqua? Non lo saprò mai.
Non avevo portato una delle due Leica e manco una delle toscane d'epoca. 
Mi è toccato fare tutto in modalità trafelata dalla bici col telefonino.
Pazienza.
È stata la giornata - anzi il pomeriggio, anzi 1h27m13sec - più divertente dell'anno, forse degli ultimi anni.
Il merito è solamente "SUO".
In quel momento ascoltavo "Cinghiali incazzati".
Sulla Provinciale ascoltavo "Vignette".
Provo a inserire le foto editate alla meno peggio, ma non credo che si vedranno.
Non riesco ancora a crederci.
Forse con l'analogica mi sarei emozionato e non avrei fatto in tempo.








domenica 22 giugno 2025

Prova app Blogger per Android

Nessun commento:

Formattare il testo e ridimensionare la foto, il problema sta tutto qua.

La foto è stata scattata col telefonino, ma ho la fondata impressione di non saperle più fare con questo aggeggio. Forse l'iPhone le faceva meglio, ma col Galaxy posso fare tante cose. 

E sentiamo, cosa? Boh.

 
 
 

venerdì 7 marzo 2025

Manca un ritratto.

Nessun commento:

In realtà le cose che (mi) mancano sono tantissime, ma ho consapevolmente rinviato a data (uscita) e situazione propizia da destinarsi gli scatti al nuovo suricato arrivato dal Giappone.

La cosa singolare è che due - quelli al suricato - dei tre scatti a colori  risalgono al 12 ottobre del 2024 mentre quello al pinguino di Adelia è datato 22 febbraio 2025. La pellicola da 24 pose è rimasta all'interno della R7 per 6 mesi e tanto dà la misura della frequenza delle mie uscite. Infatti, tra maggio 2024 e febbraio 2025 mi sono giocato ben due (2) batterie dell'automobile; una circostanza che dovrei tenere nascosta, ma che confesso proprio per punirmi di tanta scempiaggine.

Per quanto riguarda la pellicola in bianco e nero, sarebbe stato più oculato impostare gli ISO a 800 perché la grana da 3200 è stata esagerata. Però c'è una cosa che mi conforta e mi fa piacere: guardando lo scatolino ho appreso che la pellicola era scaduta nell'agosto 2021.

Vorrei - devo - fare degli scatti anche al Licaone: lui è di nicchia e lo vedo bene su qualche terreno sterrato, fra le sterpaglie. Insieme al nuovo suricato magari. Con una Kodak Gold forse. Magari. Forse. «Quasi quasi... che ne dici?»

La mia esistenza è scandita dai tanti magari e dai molti forse e dai «quasi quasi... che ne dici?» rivolti a me stesso. Magari sbrigo tutto e riesco a uscire. Forse esco domani. Se non dovesse piovere «quasi quasi... che ne dici?». Forse esco venerdì. Magari è meglio mercoledì perché il meteo prevede sereno. Magari riesco a uscire prima delle 15 così trovo una luce migliore. Forse. Magari.

Che bel bokeh la R7, devo riprovare col Licaone e i colori circostanti. Sì, ma quando? Entro la fine del mese, prima dell'ora legale; dai, vediamo, forse.

1 - 2 - 3 📷 Leica R7 con Summicron 50 🎞️ Ilford ilfocolor 400

4 📷 Leicaflex SL con Super Angulon 1:4/21 🎞️ Kodak TMAX P3200 (expired 08/2021).